CyberShield NIS2
La NIS2 (direttiva UE 2022/2555, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024) impone alle aziende di settori essenziali e importanti misure concrete di sicurezza informatica, gestione del rischio e notifica degli incidenti.
La responsabilità non è solo del reparto IT: il management risponde in prima persona. CyberShield copre tutti gli step necessari in un’unica soluzione chiavi in mano, veloce, sicura e trasparente.
Per chi è obbligatoria
Se la vostra azienda raggiunge almeno una delle due soglie e opera in uno dei settori coperti, adeguarsi alla NIS2 non è una scelta: è un obbligo di legge.Le soglie esatte dipendono dalla dimensione del gruppo e dal settore: verifichiamo insieme il vostro caso nella prima consulenza, che è sempre gratuita.
Valutazione NIS2 gratuita
Rispondete a 45 domande divise in 9 categorie: ricevete subito il punteggio di conformità e un report dettagliato in PDF con i punti da rafforzare. Poi, in una discovery call di 30 minuti, definiamo insieme le priorità.
Cosa include il pacchetto
Come funziona
Indicativamente circa 3 mesi, oltre alla formazione del personale. I tempi esatti dipendono dalle dimensioni e dal livello di maturità dell’azienda e vengono confermati dopo l’audit iniziale, insieme al piano di lavoro.
Il prezzo è definito individualmente, in base ai risultati dell’audit iniziale. L’offerta è scritta e firmata, senza costi nascosti.
Perché noi
Operiamo secondo gli standard internazionali ISO/IEC 27001:2022 e ISO 22301:2019, con piena conformità ai requisiti di cybersecurity e alla NIS2.
Analizziamo la situazione dell’azienda, sviluppiamo un piano d’azione preciso e prepariamo tutta la documentazione nei tempi più rapidi, senza burocrazia inutile.
Competenze tecniche avanzate e visione strategica: soluzioni affidabili, sicure e orientate ai risultati.
Tutte le fasi essenziali per la piena conformità alla NIS2, senza servizi non necessari né costi nascosti. Rapida, affidabile e trasparente.
Domande frequenti
Perché oggi la sicurezza non riguarda soltanto la tecnologia, ma la stabilità stessa dell’azienda.
Nella maggior parte dei casi sì, se raggiunge almeno una delle soglie dimensionali e opera in un settore rilevante.
La NIS2 si applica soprattutto ad aziende medie e grandi in settori essenziali o importanti: industria, energia, trasporti, logistica, sanità, servizi digitali, IT, produzione, alimentare e infrastrutture critiche. In generale un’azienda rientra se raggiunge almeno una di queste soglie:
Anche aziende più piccole possono essere coinvolte se lavorano nella supply chain di grandi gruppi o gestiscono servizi critici. L’applicabilità esatta va verificata caso per caso: per questo molte aziende partono da un assessment iniziale per capire esposizione, obblighi reali e priorità.
La NIS2 introduce responsabilità dirette anche per il management aziendale.
La direttiva non riguarda soltanto il reparto IT: il management deve dimostrare di aver adottato misure adeguate per il rischio cyber e la continuità operativa. In caso di incidenti gravi o controlli insufficienti le conseguenze possono includere:
Oggi la cybersecurity è parte della governance aziendale, non più solo una questione tecnica.
Nella maggior parte delle aziende esistono vulnerabilità non visibili finché non si verifica un incidente.
Le vulnerabilità più comuni non derivano da attacchi da film, ma da problemi quotidiani spesso sottovalutati:
Molte aziende scoprono questi problemi solo dopo un blocco operativo, un ransomware o una perdita di dati. Un assessment iniziale porta alla luce criticità invisibili nell’operatività quotidiana.
Sì, soprattutto per aziende che vogliono una guida strategica senza creare un reparto interno complesso.
Un vCISO (Virtual Chief Information Security Officer) è un responsabile della sicurezza informatica esterno, a tempo parziale, che gestisce cybersecurity, governance e compliance in modo strategico, senza il costo di una figura senior interna. Permette di:
Competenze executive senza dover costruire una struttura interna dedicata.
Un backup che non viene testato regolarmente non è una garanzia di sicurezza.
Molte aziende fanno backup automatici senza verificare se i dati possono davvero essere ripristinati. Bisogna controllare:
Senza test periodici, procedure documentate e controlli reali, l’infrastruttura è più vulnerabile di quanto sembri.
Il primo passo corretto è effettuare un assessment reale dei rischi.
Molte aziende investono in strumenti tecnologici senza una visione chiara delle vulnerabilità. Un assessment iniziale identifica:
La cybersecurity efficace non parte dagli strumenti, ma dalla comprensione dei rischi reali dell’azienda.
Il prezzo è definito individualmente, in base ai risultati dell’audit iniziale. La prima consulenza è sempre gratuita.
Ogni azienda parte da una situazione diversa: per questo non esiste un prezzo unico. Il percorso è questo:
I tempi dipendono dalle dimensioni e dal livello di maturità dell’azienda e vengono confermati dopo l’audit, insieme al piano di lavoro.
Pronti a verificare la vostra conformità NIS2?